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Vuoi praticare anche tu il tiro con l'arco?


L'ASD Arcieri  ARCOS organizza corsi di tiro con l'arco per adulti e bambini dall'età di 9 anni.

Per iniziare a praticare il Tiro con l'Arco è necessario seguire il Corso Base per principianti, una volta effettuato il corso base ci si può iscrivere e frequentare la nostra palestra o il campo di tiro nel periodo estivo, seguiti da un istruttore.

 

 

Scopo del corso base è quello di fornire le tecniche elementari della disciplina, la conoscenza e l'applicazione delle norme di sicurezza.


La frequenza dei corsi per gli esterni viene così regolamentata:
 

  1. L’iscrizione al corso viene effettuato dietro compilazione dell’apposito modulo, firmato dall’aspirante corsista, o da un tutore nel caso dei minori e a seguito di un colloquio con il Presidente dell’associazione.
  2. Il richiedente deve produrre un certificato del proprio medico curante o del medico pediatra attestante l’assenza di impedimenti fisici alla pratica amatoriale della disciplina del Tiro con l’Arco o dichiara, sotto la propria responsabilità, l’assenza di tali impedimenti.
    Detto certificato non sostituisce il Certificato biennale del Medico di Medicina Sportiva attestante l’idoneità alla pratica agonistica del Tiro con l’Arco, necessario per la frequenza della palestra e per la partecipazione alle Gare Federali.
  3. Il corso ha un costo, attualmente, di € 80,00. La somma potrà essere divisa, se il corsista lo richiede,  in due rate uguali, una anticipata e una a fine corso. La cifra include il primo tesseramento alla FITARCO, obbligatorio per poter godere della tutela assicurativa.
  4. I corsisti che decideranno di proseguire l’attività non pagheranno la prima rata di frequenza della palestra.

    Scarica il modulo per l'iscrizione ai corsi e il relativo regolamento

Vedi anche qui: Comitato Regionale Sardegna  oppure vai al sito della FITARCO (Federazione Italiana Tiro con l'Arco).

 
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        Tiro con l'arco


            Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

 

Il tiro con l'arco è uno sport di antiche origini. Diverse, nelle gare nazionali ed internazionali, sono le prove che contraddistinguono questa disciplina.

L'arco - come strumento di offesa (inteso come arma) ma anche come strumento di caccia, svago e di sport - è certamente una tra le invenzioni più originali dell'uomo, che lo ha sviluppato, nelle varie aree del pianeta, in tempi diversi e indipendenti, in ogni caso è uno dei primi congegni primitivi evoluti.

Si ritiene che la prima raffigurazione di un arco si possa indicare in un graffito di circa trentamila anni fa. Sicuramente sin dal Paleolitico l'uomo si serviva di questo strumento come sistema di caccia per colpire una preda, mantenendosi ad una distanza di sicurezza.

Il tiro con l'arco comparve per la prima volta ai Giochi olimpici del 1900 a Parigi. Escluso dopo il 1920 è stato riammesso a partire dalle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972; da allora è una delle specialità olimpiche che ha portato diverse medaglie agli Azzurri.

In Italia il tiro con l'arco fu a lungo considerato poco più di un passatempo per ragazzi; iniziò ad essere praticato come sport negli Anni Trenta, sotto il regime fascista: questa era infatti la disciplina riservata alle "Giovani Italiane". Fu organizzato anche un campionato femminile promosso dall'Accademia di Educazione Fisica di Orvieto. Nel 1956 a Treviso prese forma la prima società ("Compagnia") italiana e iniziaro a essere organizzate le prime competizioni, aperte a entrambi i sessi.

 

                   Componenti e accessori

Ogni arco è composto da diverse parti. Sulle diverse tipologie di arco esistenti si possono distinguere:

·      Riser (o Impugnatura)

·      Flettenti

·      Corda

·      Bottone

·      Rest (o Poggiafreccia)

·      Stabilizzazione

·      Clicker

Questi sono alcuni accessori dell'arciere:

·      Frecce

·      Dragona

·      Patelletta o guantino

·      Sgancio meccanico

·      Faretra

·      Protezioni

                        Riser

Il riser è il corpo centrale dell'arco, la parte che si tiene in mano tramite la "grip" (impugnatura) per tirare. Ne esistono di diversi tipi, materiali (legno, alluminio, carbonio) e lunghezze, costruiti anche con diverse tecniche tra cui la fusione e la fresatura di un blocco di metallo. Negli archi TD ("take down", smontabili) costituisce il supporto su cui vengono montati i flettenti, ma è anche il supporto per molti accessori come mirino, bottone, "rest" e "clicker".

                        Flettenti

I flettenti sono, come dice il nome stesso, la parte dell'arco che si flette. Sono costruiti in diversi materiali (legno, carbonio, fibra, ceramica) e caratterizzati da due parametri (lunghezza e libraggio) che variano e vanno scelti in base all'arciere che li utilizzerà. Negli archi TD costituiscono parti separate da montare sul riser, negli archi monolitici sono un naturale prolungamento dell'impugnatura.

                        La corda

La corda può essere composta da filamenti di diverso materiale, in fibre naturali (ad esempio, il lino) o fibre sintetiche. Nella parte centrale della corda c'è un filamento più spesso (detto "serving") dove vengono fissati i punti di incocco che indicano dove va posizionata la freccia. A seconda del tipo di intreccio si distinguono corde di tipo "continuo" e corde di tipo "flemish". Nelle corde continue i loop (anelli tramite i quali la corda mette in tensione l'arco) vengono realizzati allargando i trefoli alle estremità ed avvolgendoli con un serving (in effetti queste corde sono composte da un unico filamento che fa molti giri (12 o più). Nelle flemish invece viene realizzata una impiombatura particolare dei due capi della corda.

Le corde per archi compound non rientrano in queste due categorie in quanto quasi ogni modello di arco di questo tipo necessita di un particolare set di corde e cavi.

                        Il bottone

Formalmente detto "bottone elastico" o "bottone di pressione", spesso chiamato "Berger Button" dal suo ideatore, è un sistema di ammortizzamento che consente di adattare la flessibilità della freccia, anche detto "spine", alla effettiva potenza (libbraggio o peso di trazione) dell'arco. Ne sono in commercio diverse tipologie, con regolazioni più o meno precise della molla di pressione.

                        Il rest

Il rest è il supporto sul quale si appoggia la freccia. Ne esistono diversi tipi, da quelli adesivi in plastica a quelli in metallo con supporto a vite.

                        Il mirino

Il mirino costituisce un sistema di puntamento, regolato a discrezione dell'arciere, a seconda della distanza del bersaglio o delle condizioni di luce e climatiche (varie tipologie di vento). Ne esistono diversi modelli, a seconda del tipo di arco utilizzato. Misura fissa nel diametro e nella larghezza della diottra, senza lente di ingrandimento per l'arco "ricurvo" (olimpico), con una diversa regolazione e lenticolarità della diottra per l'arco compound (con demoltiplicatori eccentrici della potenza dell'arco)che può utilizzare con la lente di ingrandimento della diottra, una bolla da livello per meglio allineare l'arco al bersaglio.

                        Lo stabilizzatore

Lo stabilizzatore è un'asta che serve a limitare le oscillazioni dell'arco. Può essere composta da diverse parti: gli archi compound generalmente usano una sola asta centrale, mentre gli Archi olimpici vi aggiungono anche due barre più corte (dette "baffi") poste lateralmente, circa 45° verso l'interno.

                        Il clicker

Il clicker una linguetta metallica che funziona da "motivatore di sgancio e di allungo", cioè quando nel tendere l'arco si è raggiunta tutta la lunghezza possibile della freccia, garantendo all'arciere un allungo costante. Il suo nome deriva dal "click" che produce quando la punta della freccia esce dalla linguetta metallica, appena prima dello scocco della freccia.

                        Le frecce

Così come l'arco anche la freccia ha subito una trasformazione nel corso degli anni. Dal legno di cedro o di tiglio si è passati alle frecce in alluminio, per poi arrivare alle aste in carbonio e alluminio/carbonio. Si noti comunque che tuttora sono utilizzate tutte le tipologie di materiale, a seconda della specialità praticata. Diametro, Lunghezza, peso, tipo di impennatura o di punte di freccia da utilizzare sono sempre in relazione al fisico dell'arciere, alla potenza dell'arco e al tipo di tiro (Indoor, FITA, Hunter & Field, ecc.). In generale le frecce di diametro maggiore consentono di coprire un'area maggiore sulla visuale (il bersaglio) ma sono più soggette al vento ed a movimenti sbagliati, mentre le frecce più sottili sono più veloci e leggere.

                        La dragona

La dragona (o "dragonne") è un cordino che lega la mano dell'arciere al riser in modo da non perdere l'arco durante il rilascio. Ne esistono due tipologie principali: quelle che si legano al dito e quelle che si legano al polso.

                        La patelletta

La patelletta (o "tab") è composta da diversi strati di pelle, cuoio o materiali sintetici. Serve per proteggere le dita che tirano la corda da abrasioni e dalle microfratture che sono causate dal rilascio. Ne esistono di varie misure, forme e colori; l'ideale è modellarla sulle dita dell'arciere che deve utilizzarla. Per la divisione Arco nudo FITARCO, la patelletta deve essere priva di cuciture, che potrebbero servire di riferimento all'arciere. In alcune specialità alla patelletta si preferisce un tipico guantino in pelle rinforzata, a tre dita (indice, medio, anulare) che consente una maggior rapidità di tiro.

                        Lo sgancio meccanico

Lo sgancio meccanico è un accessorio per l'arco compound, utilizzato per rilasciare la corda; di fatto sostituisce la patelletta o il guanto proteggi dita. Le dita dell'arciere non toccano la corda e si eliminano quasi del tutto le possibili interferenze di un rilascio manuale. Ne esistono di diversi colori e tipologie, che cambiano radicalmente il modo di rilasciare: ci sono sganci a pressione, a rotazione, "back-tension", tenuti tramite una fascia sul polso o con le dita.

                        La faretra

La faretra è il contenitore delle frecce. Ne esistono tantissime differenti tipologie, di cuoio e in tessuto, da schiena o da fianco. Molti arcieri realizzano da soli la propria faretra, altri la personalizzano soltanto, attaccando spille e benemerenze conquistate, o semplici portafortuna.

                        Le protezioni

Le protezioni che può usare un arciere sono, oltre alla patelletta, parabraccio e paraseno (utilizzato anche dagli uomini). Possono essere costruite in diverso materiale, dal cuoio alla plastica, dal tessuto naturale o sintetico. Servono per proteggere l'arciere dai colpi e dalle abrasioni causate dalla corda durante il rilascio e, soprattutto il paraseno, per garantire alla corda un attrito sempre costante con il corpo dell'arciere, limitando il più possibile le interferenze.

                   Federazioni italiane

In Italia esistono due diverse federazioni di tiro con l'arco:

·      Federazione Italiana Tiro con l'Arco (FITARCO) fondata nel 1961

·      Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna (FIARC) fondata nel 1983

A queste si aggiunge l'Unione Italiana Sport per Tutti (UISP) caratterizzata dal particolare stile di tiro "Fiore di ciliegio".

                        Tiro FITARCO

 

Per approfondire, vedi la voce Federazione Italiana Tiro con L'arco.

 

La pratica sportiva contemporanea, così come concepita e approvata dalla FITARCO, è ripartita in funzione del tipo di arco utilizzato in:

·      Arco olimpico (o ricurvo)

·      Arco nudo

·      Arco compound

Nonostante il materiale che compone gli archi non sia regolamentato ormai quasi tutti i produttori, anche artigianali, utilizzano materiali ad alto contenuto tecnologico. Per i riser il materiale più usato è la lega d'alluminio, negli ultimi anni l'evoluzione sta portando alluminio con inserti strutturali di carbonio incollati e versioni totalmente in fibra di carbonio. La costruzione dei flettenti è fatta con una sovrapposizione di strati alternati di vari materiali: legno-legno, legno-carbonio, schiuma sintetica-carbonio, ne sono stati creati anche modelli con lamine ceramiche e inserti in titanio.

                         

 


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